Fotobugie. Non Fidatevi Dei Fotografi !

Ho vissuto per anni commerciando fotografie di viaggio. C’è stata un’epoca in cui era una professione da sogno: viaggiare intorno al mondo per fotografare e essere pagati più che bene, cosa si poteva desiderare di più dalla vita? Così, tra guadagno, esperienze nuove, il piacere di vedere le proprie foto pubblicate su testate importanti, insegnare e fare seminari, ho sempre fatto finta di non accorgermi che in realtà stavo facendo il gioco del nemico.

Alhambra, una delle mete turistiche più importanti della Spagna.
Alhambra, una delle mete turistiche più importanti della Spagna.

Il lavoro di un fotografo di viaggio in pratica consiste nel fotografare destinazioni nascondendo tutto quello che c’è di negativo e valorizzando al massimo il resto. La bravura sta nello scegliere la luce migliore e trovare l’inquadratura che isoli il bello dal resto, che spesso gli sta attorno. Un lavoro di bisturi per evitare i dettagli scomodi che renderebbero l’immagine meno attraente. Non proprio una bugia, del resto una foto non può mentire, ma una verità molto selettiva.

Portugal, Sintra
Uno scorcio di Sintra, in Portogallo. Bisturato e come era la vera immagine.

Portugal, Sintra

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Santa Luzia, Portogallo. La facciata di un edificio tipico. Sotto la divertente verità!

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Il famoso faro della punta di Gibraltar, sopra in versione rivista di viaggio e sotto un altro punto di vista altrettanto reale.

DSC_7360_Gibraltar

Le fotografie vengono poi usate per illustrare articoli, libri e opuscoli dove tutto è perfetto. Le destinazioni più improbabili diventano mete da non perdere, mentre quelle già famose vengono riproposte in salse diverse per alimentare la disastrosa industria del turismo.
La cosa scoraggiante è che quando poi il “turista” va per esempio a Granada a vedere la famosa Alhambra e la trova per metà in mezzo alle impalcature per lavori di manutenzione, con i taxi turistici parcheggiati nella piazza centrale e che circolano liberamente in quello che dovrebbe essere un giardino paradisiaco, il negozio di souvenir che vende le stesse cavolate che avrebbe potuto trovare al Cairo, obbligato a fare file lunghissime per entrare a visitare le varie attrazioni… non gli importa, non lo vede, non lo vuole vedere.
A sua volta sceglierà di fare le sue foto cercando di evitare le brutture, selfie e non selfie, da postare dappertutto per poter dimostrare a amici, familiari e colleghi che tutto è perfetto e che sta vivendo un’invidiabile vacanza da sogno. Alla fine dei conti è quello che ha comprato, no?

Il negozio del fotografo artistico di Alhambra che vende bibite fresche e cappellini, in mezzo ai lavori di restauro.
Il negozio del fotografo artistico di Alhambra che vende bibite fresche e cappellini, in mezzo ai lavori di restauro.
Camion che vanno e vengono all'interno del parco di Alhambra.
Camion che vanno e vengono all’interno del parco di Alhambra.
La fila alla cassa del sito di Alhambra. Notare che i biglietti si possono fare solo dal lato dei parcheggi. Non è previsto che arrivino visitatori a piedi dalla città, dal lato opposto.
La fila alla cassa del sito di Alhambra. Notare che i biglietti si possono fare solo dal lato dei parcheggi. Non è previsto che arrivino visitatori a piedi dalla città, dal lato opposto.

Viaggiando molto diventa evidente che tutte le attrazioni turistiche si stanno trasformando in scenari simili. Fatti a misura di turista, preparati di solito per accogliere i gruppi e non i singoli viaggiatori. Cassa per i biglietti di entrata, audio-guida, negozio di souvenir all’uscita, snack-bar in posizione strategica. Tutto sempre più finto, sempre più uguale, sempre meno interessante.

Lisbona, una bel giro in barca per i turisti in mezzo alle coloratissime fabbriche!
Lisbona, una bel giro in barca per i turisti in mezzo alle coloratissime fabbriche!
Lisbona, in fila per entrare alla torre di Belem e poter vedere meglio i silos della fabbrica di fronte.
Lisbona, in fila per entrare alla torre di Belem e poter vedere meglio i silos della fabbrica di fronte.

Ultimamente ho deciso di cominciare a fotografare in modo un po’ più realistico i posti in cui mi trovo. Non riesco a smettere di fare anche la foto cartolina, sono assuefatto al bello, è più forte di me, però cerco anche di documentare più obiettivamente la realtà e di smettere di vivere solo la favola del viaggio perfetto. E più viaggio, più mi convinco che quello che dà valore al viaggio non sono tanto i posti che si visitano, quanto le esperienze dirette. Quelle che non si possono fotografare ne trasmettere. I sapori, gli odori, i rumori, la musica, l’atmosfera, le vibrazioni e soprattutto il contatto umano. Le persone che incontri sono quello che veramente rimane di ogni posto visitato. Alhambra la puoi vedere anche in fotografia, anzi la vedrai sicuramente meglio! 😉

 

 

Fatima, tra fede e cemento.

Siamo appena andati via da Fatima. Non potevamo perdere l’occasione di aggiungere un altro luogo di pellegrinaggio alla nostra collezione, soprattutto uno così famoso. Non siamo credenti, io in particolare sono diventato molto allergico a tutto quello che ha a che fare con religioni, patriottismi e tifoserie varie. Questi posti però mi attirano come una mosca, alla ricerca come sono sempre, di informazioni sul comportamento umano. Mi interessa cercare di capire il meccanismo che spinge la gente a commettere atti assolutamente irrazionali, nella speranza di ricevere in cambio qualcosa: un segno, un favore, un miracolo, un biglietto per il paradiso.

La basilica di Fatima
La basilica di Fatima

Portugal, Fatima

Fatima non fa eccezione. Pellegrini da tutto il mondo cattolico arrivano anche qui con qualcosa da chiedere o da confidare. Quello che però la rende abbastanza unica è che, mentre nella maggior parte dei siti simili si è creato un mercato enorme attorno al dolore e alla fede degli altri, qui l’atmosfera è un po’ più dignitosa. Tanto di cappello ai portoghesi per come sono riusciti a trattenersi dall’approfittare dei visitatori. Parcheggi e servizi tutto intorno alla basilica completamente gratuiti, pochissimi mendicanti, niente bancarelle e venditori ambulanti, solo dei negozi che vendono grandi quantità di Cristi, Madonne e crocefissi ai credenti.

Sono sempre rimasto affascinato dai supermercati di articoli religiosi
Come fotografo, sono sempre rimasto affascinato dai supermercati di souvenir religiosi.

Portugal, Fatima

Portugal, Fatima

Alla fine sono riuscito a resistere meno di 24 ore, però valeva la pena di fare la deviazione. Fatima meritava una visita. Se non proprio per l’estetica del posto che è una colata di marmo e cemento senza nessuna personalità e interesse, sicuramente è servita a rinfrescarmi la memoria sulle radici della maggior parte dei problemi del genere umano.

Là dove c'era un prato, c'è oggi una colata di cemento...
Là dove c’era un prato, c’è oggi un’enorme colata di cemento…

Portugal, Fatima

L'unico fazzoletto di verde rimasto è nell'angolino con le statue dei due bambini, protagonisti dell'apparizione.
L’unico fazzoletto di verde rimasto è nell’angolino con le statue dei due bambini, protagonisti dell’apparizione.
La tomba di Jacinta all'interno della basilica
La tomba di Jacinta all’interno della basilica
Una curiosità, un pezzo originale del muro di Berlino.
Una curiosità, un pezzo originale del muro di Berlino.
Senza parole
Senza parole

Portugal, Fatima

Il sotterraneo della nuova basilica, dove si trovano varie cappelle, assomiglia più a un crematorio che a un luogo di culto.
Il sotterraneo della nuova basilica, dove si trovano varie cappelle, che sinceramente mi ricorda più un crematorio che un luogo di culto.

Portugal, FatimaPortugal, Fatima

Portugal, Fatima

Portugal, Fatima
Messa serale davanti alla cappella dell’apparizione

 

 

 

Il giardino incantato di Sintra

Siamo a Sintra, in Portogallo e malgrado come destinazione sia diventata una delle classiche trappole per turisti, ieri ho visitato uno dei posti più belli e affascinanti che mi sia capitato di vedere nella mia lunga carriera di viaggiatore. Non a caso da tempo si trovava in cima alla mia lista dei desideri.

Il pozzo dell'iniziazione. Tanto bello da non sembrare vero neanche quando ti ci trovi davanti
Il Pozzo dell’Iniziazione. Tanto bello da non sembrare vero neanche quando ti ci trovi davanti.
Il pozzo incompiuto. Un'altra piccola meraviglia.
Il pozzo incompiuto. Un’altra piccola meraviglia.

 

Si tratta di Quinta da Regaleira, una tenuta vicina al centro storico della città, che dopo aver cambiato mani diverse volte viene acquistata alla fine dell’800 dall’allora uomo più ricco del Portogallo, Antonio Augusto de Cavalho Monteiro. Amante dell’esoterismo e ‘probabilmente massone’, affida la decorazione del giardino e dell’abitazione a un architetto italiano, Luigi Manini, che all’epoca lavorava come scenografo al teatro della Scala di Milano. Circa quattordici anni dopo il capolavoro era finito.

La sala dedicata all'architetto Luigi Manini, creatore di questo capolavoro.
La sala dedicata all’architetto Luigi Manini, creatore di questo capolavoro.
Il leone che accoglie all'entrata del giardino
Il leone che accoglie all’entrata del giardino
Lungo i vari percorsi si scoprono delle vere e proprie gemme.
Lungo i vari percorsi si scoprono delle vere e proprie gemme.
Beatrice, uno dei tanti riferimenti a Dante presenti nel giardino.
Beatrice, uno dei tanti riferimenti a Dante presenti nel giardino.
L'entrata di una delle caverne, da dove parte una delle gallerie che porta al Pozzo dell'Iniziazione.
L’entrata di una delle caverne, da dove parte una delle gallerie che porta al Pozzo dell’Iniziazione.

 

Se c’è una cosa da vedere a Sintra è senza dubbio questa e per chi passa da Lisbona, è assolutamente da inserire nell’itinerario. La cosa strana è che non è molto conosciuto. Rimane all’ombra delle altre attrazioni di Sintra, che casualmente sono tutte in mano a un’unica società per azioni. Giusto per spiegare come funziona l’industria del turismo e perchè sono diventato così allergico: in pieno centro, di fianco al palazzo nazionale, c’è un ufficio del turismo che a prima vista sembra essere statale. La ragazza alle informazioni ci ha però detto che si tratta di un negozio privato che funziona come negozio di articoli di turismo e servizi vari. Tra i servizi che fornisce, per esempio, offre un’ora di internet alla modica cifra di un euro. Non è tanto, se non fosse che la città è coperta da wifi gratuito comunale… però chi non lo sa ci casca. Allo stesso modo quando si chiedono informazioni sulle attrazioni da visitare, gentilissimi danno un’utile mappa gratuita, pubblicata dall’azienda che gestisce gli altri siti turistici del posto, sulla quale casualmente non figura nella lista Quinta da Regaleira. E’ uno schifo o no?
Tra l’altro, mentre il costo del biglietto d’entrata al castelli ecc. è decisamente sproporzionato a quello che offrono, il giardino incantato di Regaleira costa 6 euro e assicura come minimo un paio di ore di vero e sano intrattenimento.

I tunnel che uniscono vari livelli del giardino.
I tunnel che uniscono vari livelli del giardino.

Portugal, Sintra

 

Noi siamo andati in giro per gallerie e caverne per più di tre ore e non volevamo più andarcene. L’interno della villa ha un paio di cose interessanti, come la sala da pranzo e il terrazzo con vista, però il vero divertimento è perdersi seguendo i sentieri, scalinate e  tunnel, vagando per il giardino per scoprire tutti i dettagli e le meraviglie che vi sono nascoste.

Il palazzo di Regaleira
Il palazzo di Regaleira
Un laghetto con cascata al quale si arriva anche per via sotterranea.
Un laghetto con cascata al quale si arriva anche per via sotterranea.
Un altro dettaglio del giardino delle meraviglie.
Un altro dettaglio del giardino delle meraviglie.

 

Sarà stato per il cielo coperto che non mi permetteva comunque di fotografare, oppure per la nausea a vedere le mandrie di turisti correre a destra e sinistra o forse per colpa di una delle mie particolarità, per la quale quando vedo una cosa che mi entusiasma, per un po’ di tempo non voglio vedere niente di nuovo, alla fine non siamo andati neanche a visitare il palazzo di Pena, che in teoria è la grande attrazione di Sintra. Sarà per la prossima volta…

Le mandrie, portate al pascolo ;)
Le mandrie, portate al pascolo 😉
Il Palazzo Nazionale di Sintra
Il Palazzo Nazionale di Sintra
Il castello dei Mori, una delle attrazioni di Sintra, impressionante, ma 8€ di entrata mi sono sembrati un po' eccessivi.
Il castello dei Mori, una delle attrazioni di Sintra, impressionante, ma 8€ di entrata mi sono sembrati un po’ eccessivi.

Portugal, Sintra