Camper Vegano

Siamo in viaggio da un mese. Dopo un periodo di più di nove mesi passato fra camper (poco) e varie case in Grecia e in Italia, ci siamo rimessi su strada con direzione Portogallo. Queste prime quattro settimane le abbiamo passate in Francia, dove ci siamo ricordati di cosa vuol dire essere avanti nell’accoglienza dei camperisti e in tante altre cose, dalla segnaletica al rispetto dei cittadini. Giusto per fare un esempio: camper service gratuito all’interno del campeggio municipale di un paesino, Saint Nazaire en Royans… geniale o no? Mai visto niente di simile da nessun altra parte. E’ vero che i posti piu turistici sono meno accoglienti, arrivano a chiedere fino anche a 4euro per il rifornimento d’acqua. Lo scarico però è sempre libero, così come ovunque esistono bagni pubblici gratuiti. Per il rifornimento d’acqua basta di solito spostarsi di qualche decina di chilometri per trovare un camper service gratuito.
Come sempre però c’è anche l’altro lato della medaglia.
La spesa costa decisamente di più, mentre il gasolio e l’olio per il furgone costano decisamente di meno rispetto all’Italia, mangiare verdura e frutta fresca qui è decisamente un lusso. Conserve, surgelati, persino il pane costano meno o come in Italia, ma un chilo di mele ti costa un capitale, per non parlare dei limoni. E mi viene spontaneo chiedermi: com’è possibile che un chilo di pomodori freschi possa costare 4euro quando una scatola di pelati di marca (400gr) costa solo 80 centesimi. Lavorazione, conservanti, confezionatura, etichetta, pubblicità e la metà del prezzo? C’è qualcosa che non va o mi sbaglio?

Ma torniamo al viaggio. Il grosso cambiamento per noi è stato che, essendo ormai diventati vegani, il cibo è diventato di fondamentale importanza e fare la spesa e cucinare una delle attività principali della giornata… che poi non è neanche così strano, cosa c’è di più importante di nutrirsi in modo sano e corretto? Quando però hai un budget ristretto e vuoi mangiare sano le cose si complicano e trovare gli ingredienti giusti al prezzo giusto richiede un po’ più di tempo, costringendoci, per fare la spesa, a visitare piu di un supermercato alla caccia delle offerte più convenienti. Per fortuna si trova sempre qualcosa, che non a caso di solito sono i prodotti di stagione 😉
Il piatto del giorno così varia a seconda di quello che troviamo e devo dire che fino ad adesso, ci siamo trattati veramente bene, spendendo incredibilmente poco… per il mangiare siamo intorno ai cinque euro al giorno in due, con colazione a base di frutta fresca, un pranzo caldo e un insalata mista alla sera, più l’indispensabile frutta secca e altri piccoli estra.
Ci è capitato, per esempio, questa settimana di trovare una zucca meravigliosa, di 4kg a meno di 2euro. Abbiamo mangiato zucca in tutte le salse, ma non ce ne siamo assolutamente pentiti, anzi! Del resto la vera creatività, anche in cucina, nasce quando ci sono dei limiti. Zucca? Zucca, e adesso vediamo come possiamo cucinarla in un modo interessante!
Rimane fondamentale che vivere viaggiando in camper, con la possibilità di cucinare, rende la vita molto piu facile a chi ha scelto di seguire un’alimentazione vegana. Faccio fatica a immaginare come deve essere un viaggio lungo senza avere accesso ai fornelli. Un incubo.

Sperando che possa tornare utile a qualcuno, ho pensato di raccontare come ci siamo organizzati noi, comiciando dal cosa ci portiamo sempre dietro come base per tutte le ricette: Olio di oliva, aceto ‘finto- balsamico’, sale grosso e fine, farina, un po’ di zucchero per gli impasti, pomodori secchi, funghi secchi, capperi, aglio e cipolle, patate e carote biologiche, lievito secco, lievito alimentare, cous cous, pasta, riso, polenta istantanea, fette biscottate o altro tipo di pane secco, concentrato di pomodoro in tubetto, harissa in tubetto, senape, lenticchie, sesamo, tabasco o piri piri, olive, soia in grani.
Conserve: pelati, ceci, fagioli rossi e cannellini, mais, crauti (quando li troviamo), latte o crema di cocco.
Spezie: pepe nero, zafferano, cannella dello sri lanka, zenzero (in polvere, ma anche fresco quando lo trovamo), curcuma, garam masala, curry, zaatar, cumino, noce moscata, origano, salvia, rosmarino, peperoncini secchi (freschi quando li troviamo), peperoncino tritato, paprica piccante, paprica dolce, paprica affumicata, alloro.

A parte che con queste provviste si possono improvvisare pasti senza bisogno d’altro, da un riso e fagioli a una pasta aglio, olio e peperoncino e via dicendo, sono le basi per cucinare le verdure fresche (a volte surgelate) che si trovano facendo la spesa quotidianamente, offendo infiniti abbinamenti e possibilità.
Tornando all’esempio della nostra zucca, ce la siamo gustata: spadellata con ceci, peperoncino, rosmarino, aglio e curcuma; zuppa zucca e patate con cumino; risotto classico con la zucca; polpettine di zucca e patate con sesamo e con l’ultimo pezzo penso di farci dei ravioli tipo momos cinesi. Uno meglio dell’altro!

Mangiare bene e trattarsi bene, aiuta moltissimo durante i viaggi, soprattutto quando si fanno anche sforzi fisici come nel nostro caso. Si perchè ultimamente ci è presa anche la passione per le grandi camminate… ma di questo parlerò in un prossimo post 😉

A Paris

Un breve resoconto di questa ultima settimana passata a Parigi, che malgrado il brutto tempo che ci ha riservato, rimane una città meravigliosa della quale è impossibile stancarsi.

 

 

00:23 – Il nostro controsenso
01:24 – Il parcheggio nel parco di Vincennes
02:43 – Il tempo a Parigi e i problemi in camper
03:22 – La guida a Parigi
03:46 – La spesa
04:50 – Atmosfera di Natale
05:38 – Due mostre da non perdere
07:32 – Shopping e Cultura 😉
08:13 – Conclusione

Il brano musicale è anche questa volta di Kevin McLeod, intitolato Parisian

 

Il parco di Vincennes merita una lunga passeggiata ed è un parcheggio ideale per sostare in libera a Parigi.
Il parco di Vincennes merita una lunga passeggiata ed è un parcheggio ideale per sostare in libera a Parigi [48.8383,2.43183].
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Parigi è già pronta per il Natale...
Parigi è già pronta per il Natale…
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Un negozio di antiquariato/artigianato tibetano, all'interno di un chiostro
Un negozio di antiquariato/artigianato tibetano, all’interno di un chiostro
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Basta con stà storia dei lucchetti!!! ;)
Basta con stà storia dei lucchetti!!! 😉
La galleria d'arte moderna, Modigliani
La galleria d’arte moderna, Modigliani
La sala di dedicata a De Chirico
La sala di dedicata a De Chirico
La meravigliosa mostra di Bernard Buffet...
La meravigliosa mostra di Bernard Buffet…
...una delle cose più interessanti che abbiamo visto ultimamente...
…una delle cose più interessanti che abbiamo visto ultimamente…
...da non perdere.
…da non perdere.
Mostra dedicata all'arte messicana...
Mostra dedicata all’arte messicana…
Diego Rivera
Diego Rivera
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France, Paris
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Frida Kahlo
Frida Kahlo
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E anche un po' di lavoro, al palais de la Radio, Elissavet intervistata da Jose Manuel Lamarque.
E anche un po’ di lavoro, alla Maison de la Radio, Elissavet intervistata da Jose Manuel Lamarque.
La Galerie Lafayette...
La Galerie Lafayette…
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La Biblioteca Nazionale
La Biblioteca Nazionale
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Dal di qua, al di là della Manica

Da Parigi a Calais sono poco piu di 200 chilometri e a quanto pare è impossibile trovare un camper service gratuito lungo il percorso. Sembra di essere in un’altra Francia, meno organizzata per accogliere i camperisti, o forse siamo noi che siamo ormai viziati dall’ospitalità che abbiamo trovato al centro sud. Arrivati alle biglietterie del porto, ci rendiamo conto che non avevamo previsto che i biglietti fatti all’ultimo momento vengono a costare praticamente il triplo del prezzo online, prenotato anche solo un paio di giorni prima. Si parla di 168 euro invece di 55 per tre persone e camper… follia! Preferiamo aspettare due giorni e risparmiare, tutto sommato non abbiamo tutta questa fretta.

Passiamo dall’area camper ufficiale di Calais [50.96617,1.84380], sperando di poter almeno scaricare e, bella sorpresa, troviamo che la colonnina è si un po’ scassata e in brutte condizioni, ma funzionante e con anche l’acqua disponibile senza bisogno di gettone… grande! 🙂
Ci spostiamo per la notte in un parcheggio tranquillo li vicino e al mattino decidiamo di andare a fare un’ultima spesa al centro commerciale Cité Europe, dove c’è un ottimo parcheggio per camper [50.93287,1.81105], perfetto anche al pernottamento, dal quale come bonus si prende il segnale wifi del supermercato!

Parcheggiati sulla spiaggia di Calais, in piacevole compagnia.
Parcheggiati sulla spiaggia di Calais, in piacevole compagnia.

Il Carrefour è molto fornito, i prezzi non sono eccezionali però considerando dove stiamo andando, facciamo scorta di vino, birre e con l’occasione, aggiungiamo qualche formaggio alla nostra collezione. Da quello che ci ricordiamo, il vino in Scozia, dove siamo diretti, è carissimo.
La cosa strana per le dimensioni del centro commerciale è che sia chiuso alla domenica. Solo il distributore di carburanti rimane aperto come self service, con i prezzi migliori della zona. All’uscita del benzinaio si trova un’altra colonnina per camper, scarico gratuito, rifornimento a pagamento con gettone. E il gettone, quando è chiusa la cassa da dove si prende?

Due giorni con internet a volontà passano in fretta. Il nostro traghetto parte alle 6.45 di mattina e ci hanno consigliato di presentarci al check-in almeno un’ora prima. La notte prima dell’imbarco ci spostiamo al parcheggio del porto per essere più vicini e dormire un po’ di più. Avendo sentito dire che erano diventati molto severi e lunghissimi i controlli alla frontiera, mi sono fatto prendere dall’ansia e alle 5.15 ero già in coda. Una ventina di minuti dopo avevamo già passato tutti i controlli, senza nessun intoppo e a voler essere pignoli, anche piuttosto superficiali. Come premio puntualità ci fanno imbarcare sul traghetto prima, quello delle 5.45… un’ora guadagnata!

Pronti ad affrontare la UK Border Force !
Pronti ad affrontare la UK Border Force !
Imbarcati, pronti alla attraversata.
Imbarcati, pronti alla attraversata.

Il traghetto sembrava un accampamento di profughi. Gente di tutte le razze e nazioni sdraiata su poltrone e divani, fregandosene altamente di chi cercava un posto per almeno sedersi. Noi, fortunati come al solito, ci troviamo al posto giusto al momento giusto, ovvero quando una compagnia di ragazzini tedeschi si alza di scatto, liberando un paio di salottini, probabilmente per andare sul ponte a fumarsi qualcosa.
Il viaggio dura poco più di un’ora e mezza e ne approfittiamo per fare la colazione che contavamo di fare aspettando l’imbarco. I prezzi del bar sono ridicolmente alti, ma avendolo previsto, ci eravamo portati tutto dal camper.

Il traghetto degli addormentati
Il traghetto degli addormentati

Arriviamo puntualissimi, lo sbarco è facilitato dal fatto che si esce dalla parte di fronte a quella da dove si è entrati, per cui non serve neanche fare manovre e una volta tanto giustizia è fatta e gli ultimi arrivati escono per ultimi!
Da quando tocchiamo terra britannica comincia l’incubo della guida a sinistra, che per me è un’esperienza completamente nuova e mi preoccupa un po’. In realtà è molto più semplice da fare di quello che mi immaginavo. All’inizio è un po’ traumatico vedersi arrivare un TIR di fronte dalla parte sbagliata della strada, ci vuole un attimo per abituarsi alle rotonde al contrario, soprattutto a guardare a destra entrandoci. Bastano però pochi chilometri per cominciare a entrare nella logica e bisogna dire che la segnaletica orizzontale aiuta molto. In ogni caso bisogna guidare concentrati e attenti.

Immortalato nel panico dei primi chilometri con guida a sinistra.
Immortalato nel panico dei primi chilometri con guida a sinistra.

Sta di fatto che vuoi perché le strade hanno poche salite, vuoi perché non abbiamo incontrato un gran traffico, siamo riusciti a fare il record storico del nostro camper coprendo in un giorno solo, tutta la distanza (un po’ piu di 750km) fino a Edimburgo, che era la nostra meta.
A Londra abbiamo preferito passare dal tunnel del Dartford crossing, che va poi pagato online entro la mezzanotte del giorno successivo al passaggio. Due sterline e mezza che ben valgono la cinquantina di chilometri e traffico risparmiati intorno a Londra. Per il resto tutte le strade sono gratuite e la benzina cara, i prezzi migliori li abbiamo trovati ai distributori dei supermercati Asda e Tesco: 1.08 sterline contro 1.20 di media degli altri. Unico problemino con i self-service Asda è che non accettano contanti e hanno rifiutato sia il bancomat italiano che quello greco, solo quello britannico gli è andato bene, mah…

Finalmente ad Edimburgo. L'importante è avere una meta! ;)
Finalmente ad Edimburgo. L’importante è avere una meta! 😉

Adesso mi rimane da capire come si fa a caricare acqua e scaricare senza appoggiarsi ai campeggi. A quanto pare nel Regno Unito, malgrado il numero enorme di camper targati GB che si vedono in giro per l’Europa continentale, non sembrano molto organizzati con strutture per i camperisti.