Si Ricomincia!

Sono perfettamente cosciente del fatto che in questi ultimi mesi, vuoi per pigrizia, vuoi per mancanza d’ispirazione, ho vergognosamente trascurato il blog. La verità però è che avevo perso la motivazione. Non mi divertivo piu a scrivere, mi mancava qualcosa che non riuscivo però a capire cos’era. Pensandoci e ripensandoci, credo di essere arrivato alla radice del problema e, correggendo un po’ il tiro, ricomincio volentieri a parlare delle mie esperienze da viaggiatore fulltimer. E questo sarà un mese particolarmente movimentato, visto che ci troviamo a Evora, in Portogallo, diretti a Lisbona, dove fra 10 giorni lasceremo il camper in un parcheggio, ancora da trovare, per prendere un aereo per Dublino, dove ci fermeremo per un paio di giorni, sfruttando l’occasione per curiosare un po’ in giro per la città e poi da lì prenderemo un altro volo per New York, dove ci fermeremo per un mese. Anche New York è un’opportunità che non potevamo perdere. Matteo, nostro figlio, ci sta facendo un anno di studi con un programma di scambio di studenti con la sua università di Edimburgo e a noi quando ci ricapita di avere una casa a disposizione in una delle città piu care del mondo? Il resto degli Stati Uniti possiamo visitarlo in un altro momento, magari anche noleggiando un camper, ma New York?
Tanto piu che, chiudendo i biglietti in anticipo, tutto il viaggio, ostello a Dublino incluso ci è venuto a costare meno di 600euro. Anche aggiungendo il costo del parcheggio per un mese a Lisbona, che dovrebbe essere intorno ai 100 euro, 350 euro a testa tutto incluso è veramente poco.
Nel frattempo mi sto preparando a ricominciare a fare qualche podcast e ho intenzione di scrivere più spesso e più brevemente, senza una frequenza regolare, per lo meno all’inizio, fino a che non trovo il mio nuovo ritmo. Ormai sono tre mesi che siamo in giro e ho parecchio da raccontare…
Buon mese a tutti, come dicono in Grecia 🙂

Due mesi in Portogallo

Due mesi sono passati in un attimo. Il Portogallo si è rivelato una vera scoperta. Erano anni che mi attirava e non trovavo l’occasione per visitarlo. In effetti non è proprio dietro l’angolo, soprattutto arrivando dalla Grecia. Però adesso che di tempo ne ho quanto ne voglio, ci ho messo sei mesi per arrivarci, ma ce l’ho fatta!

Portugal, Algarve, Carrapateira, Praia do Amado
Carrapateira, Praia do Amado

Per questa prima visita abbiamo seguito più o meno la costa, da sud a nord, con poche deviazioni. La differenza con la Spagna è evidente fin dal primo paese che si incontra. Molto meno cemento e palazzoni e più attenzione ai dettagli e all’armonia estetica. Un piacere. Poi scopri i prezzi dei carburanti, gas e supermarket e cominci a rimpiangere la Spagna, ma questa è un’altra storia. Rimane comunque sensibilmente meno caro dell’Italia e della Grecia. Però, per fare qualche esempio, una bombola di propano della stessa marca (Repsol), prezzo doppio in Portogallo, gasolio un 20-25% più caro, birra il doppio, vino e acqua invece prezzi simili. Frutta, verdura e formaggi piuttosto cari, ma con più varietà rispetto alla Spagna.

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Cacela Velha, uno dei primi paesini che abbiamo incontrato

Pur non trattandosi di un paese facile per i vegetariani, abbiamo comunque scoperto sapori nuovi, alcuni addirittura entusiasmanti, come il formaggio Serra de Estrela, che malgrado il prezzo eccessivo, dai 25 ai 30 euro al chilo, è assolutamente da provare una volta nella vita! 🙂 E poi le olive sfuse al naturale Bilal, il Chuchu, un vegetale dalla forma singolare che ricorda il sapore delle zucchine, le banane di Madeira, molto più asciutte e meno gelatinose di quelle centro americane, il Caldo Verde, una specie di Kale venduto già tagliato finissimo, da fare in brodo. Insomma un viaggio molto interessante anche dal punto di vista culinario.
Una grossa delusione sono stati invece i mercati coperti, che non manchiamo mai di visitare dovunque andiamo. La maggior parte decadenti, con prodotti spesso al limite dell’impresentabile e prezzi piu alti di quelli dei supermercati, mah…

Le olive Bilal, eccezionali.
Le olive Bilal, eccezionali.
Portugal, Algarve, Sagres
Il mercato municipale di Sagres.
Il lercato Ribeira di Lisbona, il migliore che abbiamo incontrato.
Il mercato Ribeira di Lisbona, il migliore che abbiamo incontrato.

Girare con il camper è facilissimo ed è evidente che piace molto anche ai portoghesi. E’ impressionante la quantità di camper locali che circolano. Trovare posti per sostare il libera è molto semplice, quasi dappertutto è previsto almeno un parcheggio in cui il pernottamento è consentito, spesso anche in posizioni molto centrali. Qualche divieto lo abbiamo trovato, ma si trattava di località molto turistiche, dove probabilmente ne avevano fin sopra ai capelli dei famosi camperisti che occupano 4 posti fregandosene altamente delle regole e del buon senso. Parecchie anche le aree sosta, molte con servizi gratuiti. In tutto il viaggio non abbiamo mai dovuto pagare nè per sostare nè per carico e scarico dei serbatoi.

Il solito genio, di domenica mattina nel parcheggio della spiaggia di Vila Do Conde, vicina a Porto. 600 metri più avanti c'era uno spiazzo enorme per i camper.
Il solito genio, di domenica mattina, nel parcheggio della spiaggia di Vila Do Conde, vicina a Porto. 600 metri più avanti c’era uno spiazzo enorme per i camper.

Dal punto di vista della sicurezza, non abbiamo mai sentito nessun senso di pericolo, neanche nelle grandi città e non ci siamo stati poco, una settimana a Lisbona e cinque notti a Porto. Ad aumentare il nostro senso di sicurezza conta anche il fatto che quasi sempre sostavamo vicino ad altri camper. In ogni caso la polizia è presente, ma mai fastidiosa. A pensarci bene in un anno in giro per l’Europa non siamo mai stati fermati per un controllo, in Italia almeno una volta al mese una spolverata ai documenti è la norma… chissà perchè?

Porto Covo. Praia do Somouqueira
Porto Covo. Praia do Somouqueira

L’educazione stradale dei portoghesi mi è sembrata ottima. Pieno rispetto della segnaletica, a parte i limiti di velocità a volte. Nessuno mi ha mai strombazzato perchè andavo piano, come mi è successo più volte in Italia e nei Balcani e mai sono stato sorpassato dove c’era la linea continua. Complimenti per la pazienza!
Un problema grosso invece sono le indicazioni stradali, che ho trovato confusionarie e mancanti, soprattutto arrivando da Spagna e Francia dove sono ottime. In Portogallo sono riuscito a perdermi pur usando anche il navigatore!. C’è di buono che per lo meno i tratti di strada a pedaggio sono chiaramente indicati ed è impossibile imboccarli per sbaglio. Fatta eccezione per il ponte per Lisbona, dove dopo aver fatto almeno tre giri in circolo di tutte le rotonde di Almada, alla fine abbiamo imboccato la A2 che era l’unico modo di passare di fronte e ci siamo trovati davanti a dei caselli non segnalati. Tre euro e ottanta. Arrivando dalla costa a sud conviene, non si discute, si risparmiano un centinaio di chilometri, semplicemente siamo stati colti di sorpresa. Per fortuna era possibile pagare in contanti e non solo con il sistema elettronico, come per le altre autostrade.

Portugal, Setubal, Lagoa de l'Albufeira
Lagoa de l’Albufeira

La costa è tutta spettacolare, paesaggi stupendi e molto diversi da quelli del Mediterraneo. Il mare, anzi l’oceano, però è solo da vedere. Temperatura dell’acqua e onde lo rendono inaccessibile. Come ci aveva descritto la situazione il nostro caro amico Vladimir – Non si può rischiare la vita tutte le volte che vuoi fare un bagno!
C’è di positivo che quello che a noi provoca nostalgia per il nostro amato mare greco, è invece il paradiso per chi fa surf… almeno qualcuno se lo gode! In realtà le spiagge del sud non sono così off-limits, ma proprio per questo sono molto piu turistiche e sovrappopolate. Direi comunque che il mare non è uno dei punti forti del Portogallo, a parte per i surfers, fotografi e pittori 😉

Odeceixe
Odeceixe
Peniche
Peniche
Baleal
Baleal

I villaggi e le cittadine sono quasi sempre molto piacevoli, con un centro storico ben curato, anche se forse un po’ ripetitive. Le chiese abbondano, i castelli medievali, ponti e acquedotti romani pure. Ci è sembrato comunque molto meno stancante del gotico dell’Europa centrale. Lisbona e Porto sono invece tutta un’altra storia. Belle, interessanti, piene di vita e di creatività. Mostre, eventi, concerti, musei, una meraviglia. Richiedono tempo e gambe buone, però se lo meritano alla grande.

Il castello di Leiria
Il castello di Leiria
L'acquedotto di Elvas
L’acquedotto di Elvas
L'acquedotto di Evora, ora integrato nelle abitazioni.
L’acquedotto di Evora, ora integrato nelle abitazioni.
Lisbona, piazzo Rossio
Lisbona, piazza Rossio.
Cartolina di Porto.
Cartolina di Porto.

L’esperienza Portogallo entra per noi ai primi posti nella lista “posti da non perdere” e anche in quella “posti dove tornare”. Magari facendo prima un po’ di esercizio con la lingua che, tanto è facile da capire quando è scritta, altrettanto è indecifrabile quando la si sente parlata. Per fortuna l’Inglese è molto diffuso, soprattutto tra giovani e la disponibilità della gente a comunicare e aiutare arriva a livelli commoventi. Questa è alla fine dei conti la cosa che più mi rimane del Portogallo, la sua gente.

Fatima, tra fede e cemento.

Siamo appena andati via da Fatima. Non potevamo perdere l’occasione di aggiungere un altro luogo di pellegrinaggio alla nostra collezione, soprattutto uno così famoso. Non siamo credenti, io in particolare sono diventato molto allergico a tutto quello che ha a che fare con religioni, patriottismi e tifoserie varie. Questi posti però mi attirano come una mosca, alla ricerca come sono sempre, di informazioni sul comportamento umano. Mi interessa cercare di capire il meccanismo che spinge la gente a commettere atti assolutamente irrazionali, nella speranza di ricevere in cambio qualcosa: un segno, un favore, un miracolo, un biglietto per il paradiso.

La basilica di Fatima
La basilica di Fatima

Portugal, Fatima

Fatima non fa eccezione. Pellegrini da tutto il mondo cattolico arrivano anche qui con qualcosa da chiedere o da confidare. Quello che però la rende abbastanza unica è che, mentre nella maggior parte dei siti simili si è creato un mercato enorme attorno al dolore e alla fede degli altri, qui l’atmosfera è un po’ più dignitosa. Tanto di cappello ai portoghesi per come sono riusciti a trattenersi dall’approfittare dei visitatori. Parcheggi e servizi tutto intorno alla basilica completamente gratuiti, pochissimi mendicanti, niente bancarelle e venditori ambulanti, solo dei negozi che vendono grandi quantità di Cristi, Madonne e crocefissi ai credenti.

Sono sempre rimasto affascinato dai supermercati di articoli religiosi
Come fotografo, sono sempre rimasto affascinato dai supermercati di souvenir religiosi.

Portugal, Fatima

Portugal, Fatima

Alla fine sono riuscito a resistere meno di 24 ore, però valeva la pena di fare la deviazione. Fatima meritava una visita. Se non proprio per l’estetica del posto che è una colata di marmo e cemento senza nessuna personalità e interesse, sicuramente è servita a rinfrescarmi la memoria sulle radici della maggior parte dei problemi del genere umano.

Là dove c'era un prato, c'è oggi una colata di cemento...
Là dove c’era un prato, c’è oggi un’enorme colata di cemento…

Portugal, Fatima

L'unico fazzoletto di verde rimasto è nell'angolino con le statue dei due bambini, protagonisti dell'apparizione.
L’unico fazzoletto di verde rimasto è nell’angolino con le statue dei due bambini, protagonisti dell’apparizione.
La tomba di Jacinta all'interno della basilica
La tomba di Jacinta all’interno della basilica
Una curiosità, un pezzo originale del muro di Berlino.
Una curiosità, un pezzo originale del muro di Berlino.
Senza parole
Senza parole

Portugal, Fatima

Il sotterraneo della nuova basilica, dove si trovano varie cappelle, assomiglia più a un crematorio che a un luogo di culto.
Il sotterraneo della nuova basilica, dove si trovano varie cappelle, che sinceramente mi ricorda più un crematorio che un luogo di culto.

Portugal, FatimaPortugal, Fatima

Portugal, Fatima

Portugal, Fatima
Messa serale davanti alla cappella dell’apparizione