Finalmente di nuovo in viaggio

Siamo di nuovo ‘on the road’, ma prima di lasciarci Edimburgo alle spalle visitiamo la galleria, anzi le gallerie di arte moderna. Partiamo poi diretti verso Dundee, ma per strada decidiamo di fermarci per un paio di giorni a St. Andrews.

 

 

01:30 – La Galleria di Arte Moderna di Edimburgo
06:56 – St. Andrews
11:48 – Dundee (intro)

Il brano musicale di questa settimana è di Kevin MacLeod e si chiama Feelin Good.

 

La galleria di arte moderna di Edimburgo numero due.
La galleria di arte moderna di Edimburgo numero due (Dean Gallery).

La galleria di arte moderna di Edimburgo numero due.

La galleria di arte moderna di Edimburgo numero due.

La galleria di arte moderna di Edimburgo numero due.

La mostra temporanea di Joseph Beuys.
La mostra temporanea di Joseph Beuys.
I commenti alla mostra temporanea di Joseph Beuys.
Uno dei commenti infuocati alla mostra temporanea di Joseph Beuys.
La mostra temporanea di Joseph Beuys e il laboratorio di Eduardo Paolozzi.
La mostra temporanea di Joseph Beuys e il laboratorio di Eduardo Paolozzi.
Il laboratorio di Eduardo Paolozzi.
Il laboratorio di Eduardo Paolozzi.
L'imponente Vulcano, di Eduardo Paolozzi che domina il caffè della galleria due.
L’imponente Vulcano, di Eduardo Paolozzi che domina il caffè della galleria due.
Il bagno della galleria due è di per se un'opera d'arte! :)
Il bagno della galleria due è di per se un’opera d’arte! 🙂
Una scultura di Antony Gormley all'entrata della galleria uno.
Una scultura di Antony Gormley all’entrata della galleria uno.
PIg Rock Bothy, nel giardino della galleria numero uno.
PIg Rock Bothy, nel giardino della galleria numero uno.
Charles Jencks, Landform, galleria numero uno.
Charles Jencks, Landform, galleria numero uno.
La Terrace, di John Duncan Fergusson.
La Terrace, Café d’Harcourt, di John Duncan Fergusson.
Si, il quadro sullo sfondo è un nudo di Picasso! ;)
Picasso, può anche non piacere, ma è sempre un’emozione ! 😉
Mostra temporanea di Bridget Riley.
Mostra temporanea della psichedelica Bridget Riley.

Mostra temporanea di Bridget Riley.

Mostra temporanea di Bridget Riley.

I turisti di Duane Hanson.
I turisti di Duane Hanson.

I turisti di Duane Hanson.

L'ultimo dei nostri parcheggi a Edimburgo, vicini a Gorgie Street. VIcino al centro e tranquillo.
L’ultimo dei nostri parcheggi a Edimburgo, vicini a Gorgie Street. Vicino al centro e tranquillo.

 

La spiaggia di St. Andrews diventata famosa con il film Chariots of Fire.
La spiaggia di St. Andrews diventata famosa con il film Chariots of Fire.

La spiaggia di St. Andrews diventata famosa con il film Chariots of Fire.

La spiaggia di St. Andrews diventata famosa con il film Chariots of Fire.

St. Andrews

Il castello di St. Andrews o quello che ne rimane.
Il castello di St. Andrews o quello che ne rimane.

Il castello di St. Andrews o quello che ne rimane.

Il sito della cattedrale di St. Andrews.
Il sito della cattedrale di St. Andrews.

Il sito della cattedrale di St. Andrews.

Il sito della cattedrale di St. Andrews.

Il sito della cattedrale di St. Andrews.

Attenzione alle palline da Golf!!!
Attenzione alle palline da Golf!!!
E' proprio arrivato l'autunno...
E’ proprio arrivato l’autunno…

Per concludere, un paio di informazioni pratiche:
il parcheggio a St. Andrews per van fino a 5.50m : 56.34059,-280375
la strada dove si può parcheggiare a Dundee 56.46681,-298359

 

 

Parigi e le grandi città

Siamo parcheggiati a Parigi da quattro giorni. Il posto è al limite della favola. In un boschetto, ogni tanto ci passa davanti alle finestre qualcuno a cavallo, notti tranquille e a dieci minuti dalla metro urbana. Sembrava impossibile anche solo avvicinarsi alla città senza pagare cifre assurde di parcheggio/campeggio e invece ancora una volta, una grande città si dimostra più che ospitale per chi vuole sostare in libera. Ok di sera si condivide la strada con un paio di prostitute, che però lavorano con discrezione, aspettando sedute nei loro furgoni i clienti. Di giorno invece, c’è un po’ di movimento perchè la strada è usata dalle scuole guida per fare lezioni di parcheggio, ma niente di così tragico.

France, Paris
Parigi, il parcheggio a Vincennes [48.8383,2.43183] trovato su park4night.com
Situazioni simili, anche se non sempre così idilliache, avevamo trovato in tutte le grandi città che abbiamo visitato:  Salonicco, Bucharest, Bratislava, Belgrado, Skopjie, Berlino, Milano, Bologna, Ginevra, Barcellona, Lisbona, Porto… per nominarne alcune.
Con un camper piccolo, meglio se furgonato, ci si può fermare facilmente, senza problemi e sostare fino a quando le riserve lo permettono. I punti giusti li troviamo di solito prima di arrivare, facendo prima una ricerca sui vari siti, con preferenza ultimamente per park4night.com. Segue una ricerca sui vari forum, consultando quelli locali, lingua permettendo e se non troviamo qualcosa che ci soddisfi, apriamo googlemap e cerchiamo le posizioni strategiche, che di solito sono nelle zone universitarie, vicini alle strutture sportive e cimiteri. Posti che, nella maggioranza dei casi, sono ben serviti dai mezzi e con ampi parcheggi che si liberano di sera. L’altra opzione è di individuare una zona residenziale con villette e case basse, che si traduce in posti tranquilli, sorvegliati e con abbondante parcheggio.
Con la sicurezza non abbiamo mai avuto problemi. Qualche volta, arrivati al parcheggio trovato, dopo una rapida ispezione nei paraggi abbiamo preferito trovare un’alternativa. Però solo quando c’erano evidenti avvertimenti come vetri di finestrini rotti per terra, bottiglie di alcolici lasciate in giro, segni di sgommate sulla strada ecc. Ovvio poi che un camper nelle condizioni del nostro non attira più di tanto i ladri che si rispettino. Caso mai attira di più la polizia, che ogni tanto ci controlla, ma molto meglio così 😉
Un’altra regola che seguiamo è di spostare il camper regolarmente ogni 2/3 giorni al massimo. Basta anche solo muoverlo dall’altra parte della strada o qualche posto più avanti, l’importante è che non dia l’impressione di essere abbandonato o stanziale.

Parigi, come sempre meravigliosa
Parigi, come sempre meravigliosa
Il Ponte des Arts, ancora pieno di lucchetti.
Il Ponte des Arts, ancora pieno di lucchetti.
Il famoso Beaubourg. Fonte inesauribile di immagini.
Il famoso Beaubourg. Fonte inesauribile di immagini.

Muoversi a Parigi con la metropolitana è semplicissimo. Le tariffe sono 1.90 per il biglietto singolo, 14.50 per il conveniente blocchetto da dieci biglietti. Si può anche fare l’abbonamento settimanale per 22.15 + 5€ per la tessera che viene emessa al momento e la foto viene fatta dall’impiegata.

Parigi notturna, la gioia di vivere.
Parigi notturna, la gioia di vivere.
Dancing in the streets
Dancing in the streets
Parigi, Pantheon
Parigi, Pantheon
La torre...
La torre…

France, Paris

...la vista dalla torre...
…la vista dalla torre…

France, Paris France, Paris

...i consigli per i turisti...
…i consigli per i turisti…
France, Paris
smartphone-dipendenti

Il fatto è, che è verissimo che vivendo in camper si può essere molto più vicini alla natura, scegliendosi dei posti meravigliosi sia al mare che in montagna e questo è quello che cerchiamo di fare anche noi nel nostro tempo libero o quando dobbiamo montare un video.

Ogni tanto però cadiamo in crisi di astinenza e abbiamo bisogno di una bella iniezione di ‘cultura’ che, come si sa e che piaccia o no, viene spacciata all’ingrosso solo nelle grandi città. Così scegliamo la meta più vicina e ci facciamo una bella indigestione di mostre, spettacoli, musei e di gente. Ci sediamo su una panchina e guardiamo la gente passare, sempre di fretta, nervosa, schiava del tempo e delle mode e ci sentiamo ancora più felici della scelta che abbiamo fatto: di poter approfittare di tutto quello che le grandi città possono offrire, ma di potercene andare in qualsiasi momento, liberi di scegliere se il prossimo mese o settimana la passeremo al mare, in montagna o girovagando alla ricerca di storie interessanti.

Parigi, Passi di danza al Louvre ;)
Parigi, Passi di danza al Louvre 😉

France, ParisFrance, Paris

Probabilmente questa è stata la prima selfie della storia ;)
Probabilmente questa è stata la prima selfie della storia 😉
Galleria municipale di Porto, mostra sui PIGS.
Galleria municipale di Porto, mostra sui PIGS.
Porto, mostra temporanea nel palazzo della borsa.
Porto, mostra temporanea nel palazzo della borsa.
Portogallo, museo Berardo a Belem, Lisbona. Entrata Gratuita.
Portogallo, museo Berardo a Belem, Lisbona. Entrata Gratuita.
Lisbona, museo dell'oriente. Entrata gratuita al venerdi dopo le 18.00
Lisbona, museo dell’oriente. Entrata gratuita al venerdi dopo le 18.00

 

Per quanto riguarda i parcheggi delle città sopra elencate, molti li ho pubblicati sul vecchio blog o si possono trovare su park4night. Per chi fosse interessato alle coordinate per la sosta a Lisbona e Ginevra può contattarmi direttamente e sarò felice di condividerle.

 

 

Due mesi in Portogallo

Due mesi sono passati in un attimo. Il Portogallo si è rivelato una vera scoperta. Erano anni che mi attirava e non trovavo l’occasione per visitarlo. In effetti non è proprio dietro l’angolo, soprattutto arrivando dalla Grecia. Però adesso che di tempo ne ho quanto ne voglio, ci ho messo sei mesi per arrivarci, ma ce l’ho fatta!

Portugal, Algarve, Carrapateira, Praia do Amado
Carrapateira, Praia do Amado

Per questa prima visita abbiamo seguito più o meno la costa, da sud a nord, con poche deviazioni. La differenza con la Spagna è evidente fin dal primo paese che si incontra. Molto meno cemento e palazzoni e più attenzione ai dettagli e all’armonia estetica. Un piacere. Poi scopri i prezzi dei carburanti, gas e supermarket e cominci a rimpiangere la Spagna, ma questa è un’altra storia. Rimane comunque sensibilmente meno caro dell’Italia e della Grecia. Però, per fare qualche esempio, una bombola di propano della stessa marca (Repsol), prezzo doppio in Portogallo, gasolio un 20-25% più caro, birra il doppio, vino e acqua invece prezzi simili. Frutta, verdura e formaggi piuttosto cari, ma con più varietà rispetto alla Spagna.

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Cacela Velha, uno dei primi paesini che abbiamo incontrato

Pur non trattandosi di un paese facile per i vegetariani, abbiamo comunque scoperto sapori nuovi, alcuni addirittura entusiasmanti, come il formaggio Serra de Estrela, che malgrado il prezzo eccessivo, dai 25 ai 30 euro al chilo, è assolutamente da provare una volta nella vita! 🙂 E poi le olive sfuse al naturale Bilal, il Chuchu, un vegetale dalla forma singolare che ricorda il sapore delle zucchine, le banane di Madeira, molto più asciutte e meno gelatinose di quelle centro americane, il Caldo Verde, una specie di Kale venduto già tagliato finissimo, da fare in brodo. Insomma un viaggio molto interessante anche dal punto di vista culinario.
Una grossa delusione sono stati invece i mercati coperti, che non manchiamo mai di visitare dovunque andiamo. La maggior parte decadenti, con prodotti spesso al limite dell’impresentabile e prezzi piu alti di quelli dei supermercati, mah…

Le olive Bilal, eccezionali.
Le olive Bilal, eccezionali.
Portugal, Algarve, Sagres
Il mercato municipale di Sagres.
Il lercato Ribeira di Lisbona, il migliore che abbiamo incontrato.
Il mercato Ribeira di Lisbona, il migliore che abbiamo incontrato.

Girare con il camper è facilissimo ed è evidente che piace molto anche ai portoghesi. E’ impressionante la quantità di camper locali che circolano. Trovare posti per sostare il libera è molto semplice, quasi dappertutto è previsto almeno un parcheggio in cui il pernottamento è consentito, spesso anche in posizioni molto centrali. Qualche divieto lo abbiamo trovato, ma si trattava di località molto turistiche, dove probabilmente ne avevano fin sopra ai capelli dei famosi camperisti che occupano 4 posti fregandosene altamente delle regole e del buon senso. Parecchie anche le aree sosta, molte con servizi gratuiti. In tutto il viaggio non abbiamo mai dovuto pagare nè per sostare nè per carico e scarico dei serbatoi.

Il solito genio, di domenica mattina nel parcheggio della spiaggia di Vila Do Conde, vicina a Porto. 600 metri più avanti c'era uno spiazzo enorme per i camper.
Il solito genio, di domenica mattina, nel parcheggio della spiaggia di Vila Do Conde, vicina a Porto. 600 metri più avanti c’era uno spiazzo enorme per i camper.

Dal punto di vista della sicurezza, non abbiamo mai sentito nessun senso di pericolo, neanche nelle grandi città e non ci siamo stati poco, una settimana a Lisbona e cinque notti a Porto. Ad aumentare il nostro senso di sicurezza conta anche il fatto che quasi sempre sostavamo vicino ad altri camper. In ogni caso la polizia è presente, ma mai fastidiosa. A pensarci bene in un anno in giro per l’Europa non siamo mai stati fermati per un controllo, in Italia almeno una volta al mese una spolverata ai documenti è la norma… chissà perchè?

Porto Covo. Praia do Somouqueira
Porto Covo. Praia do Somouqueira

L’educazione stradale dei portoghesi mi è sembrata ottima. Pieno rispetto della segnaletica, a parte i limiti di velocità a volte. Nessuno mi ha mai strombazzato perchè andavo piano, come mi è successo più volte in Italia e nei Balcani e mai sono stato sorpassato dove c’era la linea continua. Complimenti per la pazienza!
Un problema grosso invece sono le indicazioni stradali, che ho trovato confusionarie e mancanti, soprattutto arrivando da Spagna e Francia dove sono ottime. In Portogallo sono riuscito a perdermi pur usando anche il navigatore!. C’è di buono che per lo meno i tratti di strada a pedaggio sono chiaramente indicati ed è impossibile imboccarli per sbaglio. Fatta eccezione per il ponte per Lisbona, dove dopo aver fatto almeno tre giri in circolo di tutte le rotonde di Almada, alla fine abbiamo imboccato la A2 che era l’unico modo di passare di fronte e ci siamo trovati davanti a dei caselli non segnalati. Tre euro e ottanta. Arrivando dalla costa a sud conviene, non si discute, si risparmiano un centinaio di chilometri, semplicemente siamo stati colti di sorpresa. Per fortuna era possibile pagare in contanti e non solo con il sistema elettronico, come per le altre autostrade.

Portugal, Setubal, Lagoa de l'Albufeira
Lagoa de l’Albufeira

La costa è tutta spettacolare, paesaggi stupendi e molto diversi da quelli del Mediterraneo. Il mare, anzi l’oceano, però è solo da vedere. Temperatura dell’acqua e onde lo rendono inaccessibile. Come ci aveva descritto la situazione il nostro caro amico Vladimir – Non si può rischiare la vita tutte le volte che vuoi fare un bagno!
C’è di positivo che quello che a noi provoca nostalgia per il nostro amato mare greco, è invece il paradiso per chi fa surf… almeno qualcuno se lo gode! In realtà le spiagge del sud non sono così off-limits, ma proprio per questo sono molto piu turistiche e sovrappopolate. Direi comunque che il mare non è uno dei punti forti del Portogallo, a parte per i surfers, fotografi e pittori 😉

Odeceixe
Odeceixe
Peniche
Peniche
Baleal
Baleal

I villaggi e le cittadine sono quasi sempre molto piacevoli, con un centro storico ben curato, anche se forse un po’ ripetitive. Le chiese abbondano, i castelli medievali, ponti e acquedotti romani pure. Ci è sembrato comunque molto meno stancante del gotico dell’Europa centrale. Lisbona e Porto sono invece tutta un’altra storia. Belle, interessanti, piene di vita e di creatività. Mostre, eventi, concerti, musei, una meraviglia. Richiedono tempo e gambe buone, però se lo meritano alla grande.

Il castello di Leiria
Il castello di Leiria
L'acquedotto di Elvas
L’acquedotto di Elvas
L'acquedotto di Evora, ora integrato nelle abitazioni.
L’acquedotto di Evora, ora integrato nelle abitazioni.
Lisbona, piazzo Rossio
Lisbona, piazza Rossio.
Cartolina di Porto.
Cartolina di Porto.

L’esperienza Portogallo entra per noi ai primi posti nella lista “posti da non perdere” e anche in quella “posti dove tornare”. Magari facendo prima un po’ di esercizio con la lingua che, tanto è facile da capire quando è scritta, altrettanto è indecifrabile quando la si sente parlata. Per fortuna l’Inglese è molto diffuso, soprattutto tra giovani e la disponibilità della gente a comunicare e aiutare arriva a livelli commoventi. Questa è alla fine dei conti la cosa che più mi rimane del Portogallo, la sua gente.